Archive for Europa

Lodi: «L’alta velocità è imprescindibile»

di Claudio Giorno - «L’alta velocità è imprescindibile, è un patrimonio del nostro Paese»: parola di “giornalista”. Nel caso, il conduttore della rassegna stampa di Sky TG24 di venerdì 7 febbraio, a libro paga di uno squalo australiano di nome Murdoch per il quale è invece “prescindibile” (cioè si può trascurare) il fatto che meno di un mese fa in un continente agli antipodi del nostro (ma assai più vicino di quel che i chilometri possono far pensare: ricordiamoci sempre

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Tutti contro Macron: sindacati annunciano l’assedio di Parigi

Di Manuel Glauco Matetich  - I sindacati francesi invocano una massiccia mobilitazione il 24 gennaio, giorno in cui la riforma pensionistica viene presentata al Consiglio dei ministri - Non si arresta l’ondata di manifestazioni e scioperi che hanno letteralmente e fisicamente bloccato l’intera Francia nelle ultime settimane. La dura battaglia portata avanti dalle associazioni sindacali contro il governo del Presidente francese Emmanuel Macron sul tema della riforma delle pensioni

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La Francia è di nuovo entrata in una fase di scontro sociale di grande ampiezza

di Léon Crémieux - Un anno fa, nel novembre 2018, il movimento dei Gilets jaunes ha fatto irruzione nelle rotonde e nelle strade delle città del paese. Innescato da una nuova tassa sui carburanti decisa dal governo, il movimento ha avanzato rapidamente la richiesta di un aumento del potere d'acquisto, in particolare del salario minimo, il rifiuto di una società gestita da e per i più ricchi, il ripristino della tassa sulle grandi ricchezze, l’esigenza di una democrazia in cui le classi

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Catalogna. Nel mirino delle condanne i diritti fondamentali

di Marti Caussa* La Corte Suprema ha condannato i dodici leader del processo a 104 anni e sei mesi di carcere per i reati di sedizione e appropriazione indebita (da 12 a 13 anni), sedizione (da 9 a 12 anni e sei mesi) e disobbedienza (1 anno e 8 mesi). In sostanza ha accettato la tesi fondamentale del procuratore dello Stato, alle dipendenze del governo di Pedro Sánchez (PSOE), e ha respinto quella del giudice istruttore Pablo Llarena e della Procura, che aveva chiesto una condanna per ribellione

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Clima, migranti, Rojava: una svolta

Autore: Guido Viale Si fanno le guerre per appropriarsi del petrolio e poi si usa il petrolio per fare altre guerre (le emissioni mondiali degli apparati militari ammontano al 15% di quelle totali, ma non sono contabilizzate nell’accordo di Parigi). Le guerre producono profughi e per respingere i profughi si fanno altre guerre, come oggi in Rojava. Petrolio e combustibili fossili imprigionano l’intera umanità nella dipendenza dalle guerre, ormai elemento costitutivo della condizione umana

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