L’omicidio razzista di George Floyd provoca una ribellione nazionale negli Stati Uniti

di Dan La Botz –

La registrazione video dell’omicidio di George Floyd a Minneapolis il 25 maggio, un uomo di colore soffocato da un poliziotto bianco che si è inginocchiato sulla sua gola per nove minuti fino alla sua morte, ha scatenato la rabbia e l’indignazione e ha prodotto una ribellione nazionale contro il razzismo e le violenze della polizia, con manifestazioni che radunano migliaia di persone e che si diffondono attraverso gli Stati Uniti.

Quelle che sono iniziate spesso come proteste pacifiche si sono trasformate in violenti scontri tra manifestanti e polizia in almeno 75 città, in cui edifici e macchine della polizia sono stati incendiati, negozi saccheggiati, molte persone sono rimaste ferite e almeno quattro uccise. Queste proteste ricordano le ribellioni del ghetto degli anni ’60 e ’70, ma non sono ancora così significative o distruttive.

Una morte in più, una morte di troppo

Questa rivolta si svolge in un periodo di propagazione continua del coronavirus che ha causato la morte di 105.000 persone nel paese, e mentre la cessazione delle attività in risposta all’epidemia ha causato una depressione economica con 43 milioni di disoccupati/e. Eppure migliaia di persone hanno deciso che protestare contro l’omicidio di Floyd era più importante che mantenere il distanziamento sociale.

Le ultime parole di Floyd, “Non riesco a respirare”, sono le stesse di Eric Garner, assassinato dalla polizia di New York nel 2014, uno degli incidenti che hanno suscitato il movimento “Black Lives Matter”. E poco prima dell’assassinio di Floyd, il 23 febbraio, Ahmaud Arbery, un uomo di colore disarmato che faceva jogging, è stato filmato mentre veniva colpito e ucciso da un ex agente di polizia e suo figlio in Georgia. La morte di Floyd è semplicemente l’ultima tra le dozzine di uccisioni ingiustificate commesse dalla polizia di uomini e donne neri nell’ultimo decennio, e di centinaia di altri nell’ultimo secolo. Queste morti sono l’espressione più viziosa del razzismo profondo che permea la società americana in tutti gli ambiti della vita, dalla sanità all’istruzione, al lavoro e alla casa. In America, i neri sono tre volte più suscettibili dei bianchi di essere uccisi dalla polizia.

A macchia d’olio

L’omicidio di Floyd è stata l’ultima goccia. Le proteste sono scoppiate inizialmente a Minneapolis perché, sebbene i quattro agenti di polizia coinvolti nel suo omicidio fossero stati tutti licenziati, nessuno era stato accusato di omicidio. Quindi, lo Stato ha accusato solo l’agente che ha effettivamente ucciso Floyd, lasciando liberi gli altri tre. Nel giro di una settimana, delle manifestazioni – prima pacifiche e poi violente – si sono verificate in una città dopo l’altra, a volte nelle città in cui la polizia aveva recentemente ucciso altri neri, come a Louisville, Kentucky, dove la polizia aveva fatto irruzione nel domicilio di Breonna Taylor, una donna di 26 anni, tecnico medico, e le aveva sparato otto volte, uccidendola. Dei neri hanno preso l’iniziativadi queste manifestazioni, ma ovunque bianchi, latini e asiatici si sono uniti. La polizia ha arrestato centinaia, forse migliaia, di manifestanti.

Ovunque, attività commerciali e negozi sono stati incendiati, ma la risposta di un uomo d’affari di Minneapolis è stata degna di nota. Ruhel Islam, un ristoratore immigrato dal Bangladesh 24 anni fa per sfuggire alla violenza dello Stato, ha visto bruciare la sua attività. Ha dichiarato alla stampa: “Che il mio edificio bruci. La giustizia deve essere fatta e questi agenti di polizia devono essere imprigionati. “

Trump minaccia i “criminali”

In risposta alle proteste, i sindaci hanno istituito il coprifuoco e hanno chiamato la polizia antisommossa; in alcuni Stati, i governatori hanno mobilitato la polizia di Stato e la Guardia nazionale. Il presidente Donald Trump ha definito i manifestanti di Minneapolis “criminali” e ha twittato: “Quando iniziano i saccheggi, si inizia anche a sparare. “ Quando i manifestanti sono apparsi fuori dalla Casa Bianca, Trump ha twittato che sarebbero stati accolti con “cani feroci e armi inquietanti “ e ha detto che “molti agenti dei servizi segreti (a guardia del presidente) non aspettano che di entrare in azione “. Allo stesso tempo, Trump ha detto alla stampa che “MAGA ama i neri”. MAGA è il suo slogan “Make America Great again” (Rendere di nuovo grande l’America). Mentre le proteste si diffondevano in tutto il paese, Trump e il suo vice presidente Mike Pence sono volati a Cape Canaveral, in Florida, per assistere al lancio della capsula Space-X e Trump ha dichiarato: “Mentre inauguriamo un nuova era dell’esplorazione spaziale, ci dobbiamo ricordare che l’America è sempre in grado di superare grandi sfide. “

Trump ha attribuito la responsabilità per la ribellione sugli “Antifas”, il movimento antifascista. e sui Democratici, e ha fatto appello  “ai sindaci e governatori liberali” a “diventare molto più severi” con i manifestanti, minacciando di chiamare l’esercito. Ha anche suggerito che ci dovrebbe essere una “notte MAGA alla Casa Bianca”, che sicuramente causerebbe conflitti tra i suoi sostenitori e i manifestanti. Il procuratore generale William Barr ha affermato che le proteste sono state deviate da “gruppi estremisti della sinistra radicale”. Ha promesso di usare le leggi antisommossa degli anni ’60, che proibivano l’attraversamento delle frontiere tra gli stati. Allo stesso tempo, diversi rapporti indicano che uomini armati bianchi che esibivano simboli di gruppi di estrema destra, come i “Tre per cento” (milizia para-militare), si sono infiltrati in certe manifestazioni. Dei manifestanti avrebbero espulso dei nazionalisti bianchi dai loro cortei.

Sinistra e sindacati mobilitati

Joe Biden, probabile candidato presidenziale del Partito Democratico alle elezioni presidenziali del novembre 2020, ha dichiarato: “Protestare contro una tale brutalità è giusto e necessario. Questa è una risposta completamente americana … La violenza che mette delle vite in pericolo non lo è.” Bernie Sanders, ex candidato presidenziale che ora supporta Biden, ha twittato:” L’omicidio di George Floyd non è solo uno scandalo. È la manifestazione più recente di un sistema che disprezza la vita dei neri.”

Anche alcuni sindacati e la sinistra si sono mobilitati. La Amalgamated Transit Union, il sindacato che rappresenta i conducenti di autobus e gli operatori della metropolitana in tutto il paese, ha invitato i suoi membri a rifiutare di trasferire dei prigionieri per la polizia. Degli infermieri hanno partecipato a manifestazioni a Brooklyn con cartelli che denunciano la mancanza di attrezzature che ha fatto si che i malati di Covid-19, non potessero, neppure loro, respirare. I Socialisti democratici d’America (DSA) hanno rilasciato una dichiarazione di condanna dell’omicidio razzista di Floyd da parte della polizia, ma la velocità, l’ampiezza e la portata delle attuali proteste vanno ben oltre la capacità della sinistra di svolgere un ruolo importante.

Dal sito del NPA, traduzione dal francese a cura della redazione di Prospettiva ecosocialista