TRE MESI SENZA STIPENDIO: IL 20 MAGGIO PER I NOSTRI DIRITTI

Da quando l’emergenza sanitaria ha costretto alla chiusura di tutte le scuole, qui a Roma gli alunni con disabilità sono stati abbandonati alla sola cura delle famiglie, mentre i loro assistenti educativi sono rimasti senza stipendio e senza ricevere ancora un centesimo degli ammortizzatori sociali previsti…
La responsabilità di questa situazione è tutta dell’Assessorato alla Scuola di Roma Capitale, che dapprima ha proposto una soluzione impraticabile – mandare gli educatori a domicilio, senza alcuna programmazione e in piena esplosione della pandemia! – e poi non ha fatto sostanzialmente nulla per due mesi, se non delegare tutto ai Municipi, che si sono mossi in ordine sparso o non si sono mossi affatto.

Sin dal primo momento, avevamo chiesto di poter lavorare, insieme ai docenti, per sostenere i nostri bambini nella Didattica a Distanza. utilizzando i fondi già stanziati dal Comune per retribuire le prestazioni che gli operatori non potevano più erogare a causa dell’emergenza sanitaria. Questo da un lato avrebbe permesso di alleggerire l’INPS da migliaia di domande per gli ammortizzatori e, dall’altro, avrebbe garantito l’erogazione di un servizio per i bambini e le bambine che noi seguiamo. Nonostante le opportunità offerte dal Decreto Cura Italia e da una Delibera della Regione Lazio, l’Assessora Mammì ha evitato ogni confronto con gli operatori e siamo così arrivati al disastro attuale: alunni senza aiuto e operatori senza stipendio.

Questa situazione è il risultato dell’esternalizzazione che, negli anni passati, ha coinvolto l’assistenza educativa e gran parte dei servizi pubblici. Per questo motivo, da più di un anno siamo in lotta affinché il servizio sia restituito alla gestione diretta di Roma Capitale. Abbiamo presentato una Delibera di Iniziativa Popolare, sottoscritta da più di 12.000 cittadine e cittadini romani, per l’internalizzazione del servizio. La Giunta di Roma Capitale ha aperto un tavolo tecnico con noi per avviare l’internalizzazione, ma l’esplosione della pandemia ha bloccato tutto e gli incontri si sono interrotti ormai da tre mesi.

Dopo tre mesi senza stipendio, la nostra situazione è insostenibile.

Mercoledì 20 maggio, nel cinquantesimo anniversario dello Statuto dei Lavoratori, dalle 10 del mattino, andremo tutte e tutti alle 10 a Viale Manzoni, davanti l’Assessorato per le Politiche Educative, nel rispetto di quanto previsto e consentito dal Decreto sulla “Fase 2”, rispettando la distanza interpersonale e muniti di mascherine. Ognuno porterà il suo ombrello rosso o indosserà qualcosa di rosso.

Comitato Romano AEC